Pierluigi Spadolini

Architetto, designer, docente, 1922-2000, ha dato ad ogni attività esercitata un forte impulso innovativo.
Nella realizzazione delle numerose opere da lui progettate, ad esempio l'Auditorium del Centro Congressi a Villa Vittoria o il Palazzo degli Affari a Firenze, egli raggiunge suggestioni ambientali - apparentemente estemporanee - che sgorgano dall'attenta integrazione stilistica di epoche diverse. Il gioco compositivo degli elementi architettonici - prodotti con metodi costruttivi industrializzati - pur ricordando la compostezza del classicismo sollecita sensazioni attualissime di modernità.

Nella progettazione di elettrodomestici, di mobili, d'imbarcazioni da diporto, invece, egli elabora nuovi criteri compositivi suggeriti dalla potenzialità combinatoria delle varie parti che costituiscono l'oggetto, fino a raggiungere esiti plastici che, pur rappresentando l'immagine della complessità tecnologica contenuta dall'oggetto stesso, esprimono in sintesi la loro funzione.

Nella didattica il professor Spadolini convoglia con trascinante entusiasmo il suo contributo di metodo - illustrato con esempi presi dalla ricca esperienza professionale -, sviluppando nella progettazione "per l'industria" il concetto fondamentale di progetto di sistema.

Particolare attenzione merita la sua capacità organizzativa per l'introduzione, in ambiente scientifico, dei temi della cultura del progetto, dell'industrializzazione e dell'innovazione.
Questi temi costituiscono la base disciplinare dell'attuale raggruppamento scientifico a livello nazionale e caratterizzano, con differenti sfaccettature, i fondamenti culturali dei dipartimenti di Tecnologia dell'Architettura.

 
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